Informazioni dettagliate sul pacchetto dei provvedimenti

 

Come assicurato si aspetta giustamente che la Cassa pensioni FFS (CP FFS) sia solida e sicura. La sicurezza duratura della situazione finanziaria della CP FFS è compito del Consiglio di fondazione. Per questo motivo il Consiglio di fondazione ha fissato al 1° gennaio 2016 il tasso tecnico al 2,5 %. Nel contempo vengono adattate le basi assicurative tecniche. Per cui, per un assicurato di 65 anni, l’aliquota di conversione viene abbassato al 5,22 % per il 1° gennaio 2016. Le conseguenze negative devono così il più possibile essere ammortizzate.
Questi provvedimenti non hanno alcun influsso per i beneficiari di pensioni esistenti.
 

Ulteriori informazioni su questa decisione e sulla Cassa pensioni FFS le trova nella nuova edizione del “Binario 2”.

Domande frequenti pacchetto di provvedimenti 2016

Cos’è l’’aliquota di conversione?

Con l’aliquota di conversione viene calcolato l’ammontare della pensione annua dall’avere di vecchiaia esistente. L’ammontare della pensione viene determinato moltiplicando l’avere di vecchiaia con l’aliquota di conversione. L’attuale aliquota di conversione della CP FFS ammonta all’età di 65 anni al 5,848%.

Esempio: Con un avere di vecchiaia di 500 000 franchi e un’aliquota di conversione del 5,848% risulta, nel caso di un pensionamento all’età di 65 anni, una pensione di 29 240 all’anno.

Perchè dev’essere abbassata l’aliquota di conversione?

Con un’aliquota di conversione si tiene conto dell’aspettativa di vita nonché l’utile futuro da aspettarsi dagli investimenti.

Il capitale ancora esistente durante la riscossione della pensione viene remunerato con il tasso d’interesse tecnico. Il rendimento realizzato con investimenti sicuri è nel frattempo da tanti anni molto basso. Anche se negli ultimi anni il rendimento dagli investimenti della Cassa pensioni è stato buono, si deve calcolare in futuro, in base a questo limite degli interessi basso, con chiare ridotte possibilità di rendimento sui nostri investimenti patrimoniali. Per questo motivo il tasso d’interesse tecnico dev’essere abbassato dello 0,5% al 2,5%.

L’aspettativa di vita continua ad aumentare, anche per gli assicurati che sono già pensionati. Dev’essere tenuto conto di questa situazione.

Risultato: Il capitale esistente al momento del pensionamento deve bastare sia più a lungo (a causa dell’aspettativa di vita che aumenta) e genera anche ancora meno rendimento durante questa fase (riduzione dell’interesse tecnico). Per questo motivo l’aliquota di conversione dev’essere fissata più bassa.

Perchè la Cassa pensioni introduce in aggiunta anche aliquote di conversione in funzione della classe d’età e cos’è questo esattamente?

Nel caso delle aliquote di conversione in funzione della classe d’età ( anche cosiddette „ tavole generazionali“ ), le aliquote di conversione vengono definite non solo in base all’età al momento del pensionamento, bensì anche in base all’anno di nascita.

Nel passato si partiva dal presupposto, che l’aspettativa di vita dopo il pensionamento non cambiava più. Corrisponde però alla realtà, che l’aspettativa di ogni assicurato, a partire dal pensionamento, continua ad aumentare. Questo ha come conseguenza che oggi, la durata del versamento della pensione al pensionamento, viene sottovalutata. Inoltre l’aspettativa di vita aumenta ogni anno. Se si prendono in considerazione questi due ravvedimenti, ogni classe d’età ha un’altra aliquota di conversione al momento del pensionamento della classe d’età precedente e successiva.

Esempio:

Aliquote di conversione all’età di 65 anni per una persona della classe d‘età:

-1960: 5,12%

-1961: 5,11%

-1962: 5,10%

-1963: 5,09%

Abbiamo trattato questo tema in un breve film. Può guardarlo qui.

Quando entrano in vigore questi adattamenti?

L’abbassamento del tasso d’interesse tecnico come anche gli adattamenti all’aspettativa di vita e conciò l’abbassamento dell’aliquota di conversione entrano in vigore al 1° gennaio 2016.

La Cassa pensione FFS controviene alla legge con queste aliquote di conversione basse? Lì viene prescritta un’aliquota di conversione minima chiaramente più alta.

Un abbassamento dell’aliquota di conversione non è in contraddizione con la cosiddetta aliquota di conversione minima in base alla legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP). La Cassa pensioni FFS ha prestazioni più alte che le prestazioni minime in base all‘LPP. Il tasso legale vale solo per le prestazioni minime. Come prova dell’adempimento del dovere legale, per ogni assicurato attivo viene gestito un secondo calcolo – con un’aliquota di conversione minima in base all’LPP sotto utilizzo dell’avere LPP di ogni assicurato.

La CP FFS non abbassa l’aliquota di conversione minima secondo LPP, ma l’aliquota di conversione in base al regolamento di previdenza. Di seguito si parla sempre dell’aliquota di conversione in base al regolamento di previdenza.

Esempio:

Pensionamento all’età di 65 anni nell‘anno 2017

Avere di vecchiaia presso la CP FFS del totale di 500 000 franchi

Nuova aliquota di conversione CP FFS 5,21%

Risulta una pensione annua di 26 050 franchi

Quota avere di vecchiaia secondo LPP: 200 000 franchi

Aliquota di conversione secondo LPP: 6,8%

Risulta una pensione di vecchiaia annua secondo LPP di 13 600 franchi

La pensione ordinaria della CP FFS è nettamente più alta della rendita minima secondo LPP.

Quale aliquota di conversione utilizza la CP FFS a partire dal 1° gennaio 2016?

Aliquota di conversione valida al pensionamento fino al 1° dicembre 2015

Pensionierungsalter606265
bis 1. Dezember 2015 5,199% 5,437% 5,848%

 

Aliquota di conversione valida al pensionamento a partire dal 1° gennaio 2016

Anno di pensionamento606265
2016 4,62% 4,84% 5,22%
2017 4,61% 4,83% 5,21%
2018 4,60% 4,82% 5,20%
2019 4,58% 4,80% 5,18%
2020 4,57% 4,79% 5,17%
2021 4,56% 4,78% 5,16%

Che cos’è il tasso d’interesse tecnico e perchè lo stesso viene abbassato al 2,5%?

Il capitale esistente durante la riscossione della pensione continua ad essere remunerato con interessi. L’interesse che viene utilizzato è il cosiddetto tasso d’interesse tecnico. Indipendentemente dall’utile patrimoniale effettivo, questo interesse dev’essere accreditato al capitale ancora restante dei beneficiari di pensioni. Per questo motivo la scelta del tasso d’interesse tecnico dev’essere fatta con molta cautela. Il tasso d’interesse così fissato (con inclusione del margine di sicurezza) deve giacere al di sotto del rendimento dagli investimenti patrimoniali da aspettarsi. Il rendimento realizzato con obbligazioni sicure è già da tanti anni molto basso. Anche se negli ultimi anni il rendimento dagli investimenti della Cassa pensioni è stato buono, si deve calcolare in futuro, in base a questo limite degli interessi basso, con chiare ridotte possibilità di rendimento sui nostri investimenti patrimoniali. Per questo motivo il tasso d’interesse tecnico dev’essere abbassato dello 0,5% al 2,5%.

Come vengono ammortizzate le conseguenze degli adattamenti?

I provvedimenti adottati dalla Cassa pensioni hanno come conseguenza un’aliquota di conversione più bassa e porterebbero a pensioni più basse per i futuri beneficiari di pensioni. Alfine che ciò non si verifichi sono necessari provvedimenti per gli assicurati più giovani e più anziani.

Con ulteriori contributi di risparmio viene assicurato, che le pensioni future degli assicurati più giovani anche dopo i provvedimenti restino all’incirca allo stesso livello. E necessario un aumento dei contributi di risparmio del 2,5% al 1° gennaio 2016. La divisione paritaria è stata contrattata tra le FFS e i partner sociali. Vale a dire, il datore di lavoro 1,25% (che corrisponde all’incirca ad un percento del salario) e il dipendente 1,25% (che nuovamente corrisponde ad un percento del salario). I contributi di risparmio affluiscono nel capitale di vecchiaia personale di ogni assicurato.

Alfine di poter ridurre la perdita delle pensioni in base all’abbassamento dell’aliquota di conversione per gli assicurati più anziani, le FFS stanno contrattando attualmente con i partner sociali su un eventuale apporto da parte delle FFS a favore della CP FFS. Questo apporto renderebbe possibile di aumentare l’avere di vecchiaia. Non appena i risultati delle contrattazioni saranno noti, vi informeremo sul volume e i dettagli delle ammortizzazioni. Dopodiché saremo in grado di mettere a sua disposizione sulla nostra pagina web www.pksbb.ch un calcolatore modello. Con ciò potrà calcolare da solo, quali conseguenze il pacchetto provvedimenti 2016 e i provvedimenti ammortizzanti avranno sulla sua pensione stimata.

Fino a quando devo dimettermi, se voglio andare in pensione prima dell’abbassamento dell’aliquota di conversione?

Nel caso in cui vuole andare in pensione prima dell’abbassamento dell’aliquota di conversione, deve disdire il suo rapporto lavorativo al più tardi al 30 novembre 2015, alfine che la sua pensione di vecchiaia possa essere versata a dicembre 2015. Si prega di osservare il termine di disdetta previsto.

Cosa succede con le pensione correnti?

Le pensioni già correnti prima del 1° gennaio 2016 non sono toccate da questi cambiamenti. L’ammontare delle pensioni resta invariato.

L’abbassamento dell’aliquota di conversione ha influsso sulla mia prestazione d‘uscita , se lascio la CP FFS?

No, l’abbassamento non ha nessun influsso sulla prestazione d’uscita. L’aliquota di conversione viene usata unicamente per il calcolo della pensione.

Beneficio ancora delle garanzie dal passaggio del primato di prestazioni al primato dei contributi? Questa garanzia è ancora valida dopo il 1° gennaio 2016?

Si, le garanzie dal passaggio del primato di prestazioni al primato dei contributi restano invariatamente esistenti.

Cosa succede con la mia garanzia dal passaggio del primato di prestazioni al primato dei contributi, se riscuoto una parte dell’avere di vecchiaia sotto forma di capitale?

Se una parte dell’avere di vecchiaia viene riscosso sotto forma di capitale, la garanzia ha ancora validità. Non viene sicuramente persa e non decade. Viene però decurtata proporzionalmente all’ammontare del capitale riscosso.

Ho inoltrato una richiesta per una liquidazione in capitale al momento del mio pensionamento. Quale influsso ha l’aliquota di conversione sulla mia richiesta?

L’abbassamento dell’aliquota di conversione non ha alcun influsso sulla possibilità della riscossione del capitale. E importante che per la richiesta venga rispettato il termine di 6 mesi.

Si riduce l’ammontare della mia liquidazione in capitale tramite l’abbassamento dell’aliquota di conversione?

No, la liquidazione in capitale non viene calcolata con l’aliquota di conversione. L’avere di vecchiaia restante dopo la liquidazione in capitale viene moltiplicato con la nuova aliquota di conversione. Ne risulta la pensione di vecchiaia.

Cambia anche il rimborso della pensione transitoria all’età AVS a causa dell’abbassamento dell’aliquota di conversione?

Si. Datosi che l’aspettativa di vita è aumentata, rimborsa mediamente più a lungo la pensione transitoria. Insieme con l’abbassamento del tasso d’interesse tecnico ha ciò come conseguenza, che le quote da rimborsare per le pensioni transitorie hanno potuto essere ridotte del ben 12%. Le quote da rimborsare più basse sono valide per tutti i beneficiari di pensioni, per i quali il rimborso della pensione transitoria comincia al 1° gennaio 2016. I rimborsi già in corso dopo il 1° gennaio 2016 non avranno cambiamenti.

Film „tavole generazionali“

Informazione per dipendenti FFS:
I video possono essere aperti tramite il browser internet locale. Le persone con ambiente Citrix possono visionare il video solo sul proprio apparecchio privato.


Pacchetto di provvedimenti per compensare la riduzione delle prestazioni

 

Vi abbiamo già informato sulla necessità dei provvedimenti per la stabilità duratura della Cassa pensioni FFS (CP FFS) alla fine del 2014. Come sapete, il tasso d’interesse tecnico verrà abbassato al 2,5% per il 1° gennaio 2016. Nel contempo cambiamo metodo per determinare l’aspettativa di vita, con le cosiddette «tavole generazionali». Con ciò si potrà in futuro calcolare le aliquote di conversione in modo più corretto e giusto. Come conseguenza di questo provvedimento, l’aliquota di conversione viene abbassata: per un assicurato che al 1° gennaio 2016 ha 65 anni, l’aliquota di conversione ammonta al 5,22% (vedi binario 2 di dicembre 2014).

Un‘aliquota di conversione più bassa significa una pensione più bassa. Questa diminuzione delle prestazioni può essere compensata grazie ad un aumento dell’avere di vecchiaia.

Le FFS e i partner sociali si sono accordati per un contributo da parte del datore di lavoro per aumentare gli averi di vecchiaia. Qui di seguito vi spieghiamo le misure che servono a compensare la riduzione delle prestazioni:


Così si presenta il pacchetto di ammortizzazione

Gli assicurati, che sono assicurati al 31 dicembre 2015 presso la CP FFS, ricevono un accredito di 12% sull’avere di vecchiaia in quel momento esistente. Questo accredito dà la possibilità di compensare quasi completamente le perdite di prestazioni per gli assicurati che sono ad un passo dal pensionamento.

Valgono le seguenti limitazioni:

  • Il diritto totale del 12% lo ricevono gli assicurati che erano già assicurati presso la CP FFS prima del 1° gennaio 2014.
  • Chi è affiliato dopo il 1° gennaio 2014 presso la CP FFS, riceve un accredito calcolato pro rata temporis (in rate mensili 1/24).
  • Su acquisti personali effettuati tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2015 non si ha diritto ad un accredito.
  • L’accredito viene effettuato al 31 dicembre 2015 prima in modo temporaneo, poi lo stesso viene mutato definitivamente per il 31 dicembre 2016.
  • Gli assicurati, che lasciano la CP FFS prima del 31 dicembre 2016, ricevono un accredito ridotto. La riduzione viene effettuata pro rata temporis (in rate mensili 1/12).
  • Gli assicurati, che lasciano la CP FFS fino e con il 31 dicembre 2015, non ricevono un accredito.
 

Domande frequenti pacchetto di provvedimenti per compensare la riduzione delle prestazioni

Accredito totale del 12% anche in caso di pensionamento nell’anno 2016

Diverse volte degli assicurati ci hanno chiesto, se in caso di pensionamento nell’anno 2016 l’accredito del 12% verrà ridotto pro rata temporis. Una riduzione dell’accredito del 12% avviene solo se un assicurato attivo cambia lavoro (dipendente lascia le FFS) nell’anno 2016. In caso di pensionamento (causa età oppure invalidità) l’assicurato non lascia la CP FFS e naturalmente questi assicurati hanno diritto alla totalità dell’accredito. L’accredito del 12% è stato inserito soprattutto per gli assicurati che sono ad un passo dal pensionamento, alfine che quest’ultimi non abbiamo nessuna perdita di pensione. Nei nostri calcoli è perciò sempre compresa la totalità dell’accredito per ogni pensionamento a partire dal 1° gennaio 2016.

Come vengono ammortizzate le conseguenze degli adattamenti?

Il montante della pensione di vecchiaia è dato moltiplicando l’avere di vecchiaia con l’aliquota di conversione corrispondente al momento del pensionamento. Il Consiglio di fondazione e le FFS vogliono evitare che l’abbassamento dell’aliquota di conversione porti ad una riduzione delle prestazioni di vecchiaia. Per questo motivo la Cassa pensioni ha costituito già da anni degli accantonamenti. Quest’ultimi ammonteranno alla fine del 2015 a 735 milioni di franchi. Gli accantonamenti però non basterebbero, per questo motivo le FFS hanno deciso, di versare alla Cassa pensioni un contributo del datore di lavoro unico di 690 milioni di franchi. Al momento dell’adattamento dell’aliquota di conversione, sarà accreditato da questi importi, sui conti individuali delle persone assicurate, un ulteriore apporto del volume del 12% dell’avere di vecchiaia, valido al 1° gennaio 2016. Eccezione: persone che al 1° gennaio 2014 sono entrate nella Cassa pensioni FFS ricevono solo un accredito ridotto. Inoltre in caso d’uscita nel 2016 l’accredito viene di nuovo parzialmente ridotto.

Esempio con pensionamento all’età di 65 anni

Situazione prima del cambiamento:
Avere di vecchiaia 500 000 franchi, aliquota di conversione finora 5,848%, ne risulta una pensione annua di 29 240 franchi

Situazione dopo il cambiamento:
Accredito nell’avere di vecchiaia (12%) 60 000 franchi, avere di vecchiaia nuovo 560 000 franchi, aliquota di conversione nuova 5,22%, ne risulta una pensione annua di 29 232 franchi

I datori di lavoro hanno inoltre deciso di aumentare, a partire dal 1° gennaio 2016, i contributi di risparmio del 2,5%. Una metà è a carico dei datori di lavoro e l’altra dei dipendenti.

Con questi provvedimenti si fa sì che la riduzione delle pensioni per gli assicurati più anziani risulti modesta.

Può simulare qui l’ammontare dell’accredito e la situazione stimata al 1° gennaio 2016.

Potrei andare in pensione prima del 1° gennaio 2016. Come posso decidere se un pensionamento prima o dopo questa data sarebbe per me più vantaggioso?

Trova dei tool per i calcoli qui, che le mostrano a quanto ammonterebbe la sua pensione al momento del pensionamento prima e dopo il cambiamento delle basi tecniche. Naturalmente la consigliamo volentieri.

Quali conseguenze ha l’abbassamento dell’aliquota di conversione, se si effettuano dei pensionamenti parziali prima e dopo il 1° gennaio 2016?

Per pensionamenti parziali prima del cambiamento delle basi tecniche (con inizio pensione al più tardi il 1° dicembre 2015) viene usata l’aliquota di conversione vecchia; per pensionamenti parziali dopo il cambiamento delle basi tecniche (con inizio pensione a partire dal 1° gennaio 2016) viene usata la nuova aliquota di conversione. L’apporto (accredito) costituito dalla Cassa pensioni e le FFS viene preso in considerazione solo per la parte assicurativa ancora attiva al 1° gennaio 2016.

Ricevo anche un apporto (accredito) da parte della Cassa pensioni e le FFS se esco dalla Cassa pensioni prima del 1° gennaio 2016?

No. L’accredito non è parte integrante della prestazione d’uscita in caso d’uscita prima del 1° gennaio 2016, ma sta in relazione con l’abbassamento dell’aliquota di conversione.

Posso portarmi con la prestazione d’uscita, in caso d’uscita dalla CP FFS dopo il 1° gennaio 2016, l’apporto (accredito) finanziario della Cassa pensioni e delle FFS?

In caso d’uscita dalla Cassa dopo il 2016 può portarsi l’apporto solo in parte. In caso d’uscita dalla Cassa a gennaio 2016 può portarsi 1/12 dell’accredito. In caso d’uscita a febbraio 2016 2/12 ecc. In caso d’uscita dalla Cassa a partire da dicembre 2016 tutto l’importo dell’accredito fa parte della prestazione d’uscita.

Osservi: L’accredito viene versato direttamente nell’avere di vecchiaia e non porta ad un aumento dell’importo minimo secondo l’articolo 17. In alcune circostanze, in base alla situazione assicurativa, la prestazione d’uscita potrebbe restare invariata. Può simulare qui l’ammontare dell’accredito e la situazione stimata al 1° gennaio 2016.

Io pago contributi di risparmio volontari. Vengono presi in considerazioni nel calcolo del mio accredito al 1° gennaio 2016?

Si, per la distribuzione degli accantonamenti che sono stati fatti, viene preso anche in considerazione l’avere dai contributi di risparmio volontari.

Fino a quale data vengono presi in considerazione gli acquisti che ho effettuato per il calcolo del mio accredito al 1° gennaio 2016?

Acquisti (apporti unici), che sono stati effettuati al più tardi fino al 31 dicembre 2013 vengono presi in considerazione per il calcolo dell’accredito. Acquisti (apporti unici), che però sono stati effettuati dopo il 1° gennaio 2014, non vengono presi in considerazione per la ripartizione degli accantonamenti.

Sono entrato solo nel 2015 nella CP FFS. Ricevo anch’io un accredito al 1° gennaio 2016?

Le persone che sono entrate negli anni 2014 e 2015 nella CP FFS ricevono un accredito pro rata. Quest’ultimo ammonta a 1/24 dell’accredito totale per ogni mese, in cui una persona è stata assicurata per tutti i due anni presso la Cassa pensioni. Con ciò si vuole evitare che alcune persone, assicurate da poco presso la CP FFS, approfittino troppo di questo accredito.

Ricevo l’accredito anche se, al momento del cambiamento delle basi tecniche, mi trovo in congedo non pagato?

Si. Anche se al momento del cambiamento delle basi tecniche si trova in congedo non pagato, ha diritto ad un accredito corrispondente.

Ho effettuato prima del cambiamento delle basi tecniche un prelievo per una proprietà d’abitazione. Ricevo anche sulla parte prelevata l’accredito?

No. L’accredito del 12% viene effettuato sullo stato effettivo dell’avere di vecchiaia al 1° gennaio 2016 (dedotti eventuali acquisti a partire dal 1° gennaio 2014).

Ricevo sull’avere del conto pensione transitoria anche un accredito al 1° gennaio 2016?

Si. Anche sul suo avere sul conto pensione transitoria riceve al 1° gennaio 2016 un accredito del 12%. Analogamente al procedimento nel caso dell’avere di vecchiaia, non vengono presi in considerazione nel calcolo eventuali acquisti a partire dal 1° gennaio 2014.

Ricevo sull’avere del conto pensionamento anticipato anche un accredito al 1° gennaio 2016?

Si. Anche sul suo avere sul conto pensionamento anticipato riceve al 1° gennaio 2016 un accredito del 12%. Analogamente al procedimento nel caso dell’avere di vecchiaia, non vengono presi in considerazione nel calcolo eventuali acquisti a partire dal 1° gennaio 2014.